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Reggio Calabria - Per Auerbach la musica è un linguaggio universale, che parla direttamente all’anima delle persone; ed è proprio in questo linguaggio che non necessita traduzioni che i fratelli Francesco e Vincenzo De Stefano hanno voluto trasmettere il loro messaggio di auguri per il nuovo anno, appena iniziato, nella speranza che questa possa diventare una positiva consuetudine per la città.
E’ stato uno spettacolare virtuosismo vertiginoso a dominare la prima parte del concerto, con le sonorità irruenti, i grossi contrasti, le forme ampie volte all’improvvisazione acrobatica delle Reminiscenze dal Don Giovanni di Franz Liszt, ci dui quest’anno ricorre il duecentesimo anniversario della nascita, delle Parafrasi dal Rigoletto di Giuseppe Verdi, della Danza Macabra di Camille Saint-Saëns.

Una esibizione a otto mani ha invece incantato la platea nella seconda parte del concerto che ha visto protagoniste anche le pianiste russe Olga e Natalia Tatievskaja, con la struggente esibizione dell’overture del Romeo e Giulietta di Pyotr Ilyich Tchaikovsky. E a conclusione l’immancabile Radetzky Marsch, che chiude tradizionalmente il famoso concerto di Capodanno di Vienna, che con questo omaggio i giovani artisti hanno voluto idealmente richiamare, ammantando la città almeno per una sera di un velo di internazionalità.

Un concerto per due pianoforti eccezionale, dunque, che ha veicolato tramite la musica stessa quel benessere e quella felicità che derivano dall’ascolto di una musica sublime che parla direttamente ai nostri cuori.

Pubblicato da RTV News
Annamaria Mazzacuva
Lunedì 03 gennaio 2011 Ore 14:41  
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