manifesto_ufficiale_Giorno_Memoria_2016

 

 


CONCERTO "VINCITORI E VINTI- CHI

HA REALMENTE VINTO E CHI HA

REALMENTE PERSO?"

 

CONCERT "WINNERS AND LOSERS-

WHO REALLY WON AND WHO REALLY

LOST?"

 

PROGRAMMA
Giovanni Battista Ferrini (1601-1674): Ballo di Mantova;

Gaetano Greco (1660-1727): Ballo di Mantua;

M.Ravel (1875-1937)- A.Siloti (1863-1945): Mélodies hébraïques:“Kaddish” (1914)

Ezechiele 38:23- Daniele 2:20;

Max Bruch (1838-1920): “Kol Nidrei” op.46;

Felix Mendelssohn: (1809-1847)- Rob Wittmann: Oratorio “Elijah” op.70 (1846) da parole del primo libro dei Re dell’ antico testamento: III. Aria dalla prima parte (Obadiah)
"if with all your hearts” - Andante con moto;  (Geremia 29:11-13-14);

  • Gustav Mahler (1860-1911) - Bruno Walter :  dalla Sinfonia n.1 (1884-88 ) in​ re​ maggiore "Il Titano​"​ - IV. ​ "Arenato! Una marcia funebre alla maniera di Callot​"​;


  • Giuseppe Verdi: (1813-1901): "Va’ pensiero..”, coro degli Schiavi Ebrei dall'opera Nabucodonosor;


  • ​Anton Rubinstein (1829-1894):  ​Sonata in re maggiore op. 89 per pianoforte a 4 mani - III. Andante;


  • Johann Strauss, jr. (1825-1899): “Du und Du” valzer op.367 (da motivi dell’ operetta “Il pipistrello”;

 

  • Bedřich Smetana (1824-1884): Poema sinfonico n.2 "Vltava" (la Moldava);
Manifestazioni organizzate dal Comune di Tarsia, e oltre ad avvalersi del patrocinio della Regione Calabria, del Consiglio Regionale della Calabria, della Provincia di Cosenza, della  Comunità Ebraica di Napoli, il concerto è patrocinato dal Conservatorio "Torrefranca" di Vibo Valentia e dall' Associazione Culturale "Ars Musica" di Oppido Mamertina

 

 

 

 

Comunicato Stampa, 18/01/2016

Presentazione delle manifestazioni per il Giorno della Memoria, Campo di Concentramento di Ferramonti di Tarsia (CS)

 

Il Comune di Tarsia utilizza il Giorno della Memoria per rendere la Memoria un elemento vivo: le lezioni del passato sono occasione di riflessione sulle contraddizioni e sulle speranze del nostro tempo. Solo ricordando quello che è stato, guardando indietro per guardare avanti, possiamo salvaguardare il tenore della nostra vita democratica oggi.

E’ questo il significato più importante che il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, attribuisce al Giorno della Memoria, le cui iniziative organizzate nel Campo di Concentramento di Ferramonti di Tarsia per il 2016 si svolgeranno dal 23 al 30 gennaio.  Aggiunge il Sindaco di Tarsia:  “L’Amministrazione ha fatto di tutto per rendere possibile  la realizzazione del ricco programma che si svolgerà dal 23 al 30 gennaio 2016. Il ricordo di quello che è stato non è e non può essere solo riflessione, ma la genesi di qualcos’altro: è un compito che tutti dobbiamo assumerci per non ripetere gli errori del passato”.

Le iniziative sviluppate dalla stretta collaborazione tra il Consigliere Delegato alla Cultura, Roberto Cannizzaro, e l’Associazione Ferramonti, prenderanno il via con l’apertura della sala museale che rappresenta un continuum di quella inaugurata lo scorso anno,  mostrando ulteriori soggetti e la vita nel campo negli anni  durante la guerra. Nella nuova mostra fotografica e documentaria allarga l’orizzonte di tutto ciò che avveniva nel Campo, dalla vita privata, personale, individuale all'atmosfera generale. L'organizzazione degli eventi è stata curata da Simona Celiberti.

 

Il 26 gennaio si terrà un importante momento di confronto di esperienze dirette connesse alla deportazione. Ne parleranno insieme Michelina Grillo, figlia di Giovanni, un deportato calabrese la cui vicenda personale è stata raccolta e raccontata da Gennaro Cosentino nel libro “Giovanni Grillo da Melissa al Lager -  La vicenda di un deportato calabrese”, Dova Cahan, anche lei figlia di un deportato rumeno che riesce a scampare alla deportazione dei filonazisti prima e dei filocomunisti successivamente e la cui vicenda è raccontata nel libro “Un Askenazita tra Romania ed Eritrea". Saranno presenti al dibattito Leone Paserman, già presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma, e Roque Pugliese, referente per la Calabria della Comunità Ebraica di Roma. Un momento importante della mattinata è riservato all’incontro tra i testimoni profughi del Pentcho e i nipoti  del capitano Carlo Orlandi, il salvatore del Pentcho.

 

Il 27 gennaio, giorno della memoria, è il giorno riservato alle riflessioni di tutti i presenti alla manifestazione. Tra le numerose istituzioni presenti, religiose e civili,  citiamo la presenza, per la prima volta,  del Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Napoli, Rav. Umberto Piperno, della Presidente della stessa Comunità, Lydia Shapirer, del Pro Rettore dell’Unical, Guerino D’Ignazio, del Presidente della Regione, Mario Oliverio, di Mario Occhiuto, Presidente della Provincia di Cosenza. S.E. il Prefetto Gianfranco Tomao consegnerà, presso il Campo di Ferramonti, le medaglie d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager. A chiudere la giornata, il concerto “Vincitori e Vinti – chi ha realmente vinto e chi ha realmente perso?” a cura del duo pianistico Maestri Francesco e Vincenzo De Stefano.

 

Il 28 gennaio sarà una giornata tutta dedicata alle scuole e ai suoi principali attori, gli alunni. Si inizierà con la proiezione del cortometraggio girato dagli alunni della Scuola media di Tarsia “NOI”, liberamente tratto da liberamente tratto dalle memorie e testimonianze di Paolo Salvatore (direttore del campo). Subito dopo gli interventi, saranno gli alunni della secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Torano-Lattarico a presentare il loro nuovo lavoro “IL LIMITE DEL GHIACCIO”, cortometraggio liberamente ispirato alla storia dell'Ing. Alfred Wiesner, internato a Ferramonti che fondò subito dopo la guerra la ditta Algida.

 

Le manifestazioni termineranno il 30 gennaio con la presentazione del libro “Venti farfalle e una nuova primavera” con la presenza della scrittrice Teresa Lazzaro. I lavori saranno conclusi dalla esecuzione di alcuni brani d'orchestra ad opera degli alunni dell’Istituto Comprensivo  "L. Settino" di S. Pietro in Guarano e   Castiglione Cosentino.

 

Significativa la presenza per tutti i giorni di manifestazione di alcuni testimoni, sebbene non diretti, degli anni e delle vicende che hanno caratterizzato la vita del Campo di Concentramento di Ferramonti di Tarsia; si tratta di Dina Smadar ed Eva Porcilan, nate entrambe nel campo di Ferramonti, e di Yolanda Bentham figlia di uno dei primi internati che arrivò nel campo già ai primi di luglio del 1940.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI E CONTATTO:

Simona Celiberti tel. 338.2817274 email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.