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Gazzetta del Sud, 5 Gennaio 2015, Danila Letizia
I gemelli De Stefano incantano la platea Concerto di capodanno organizzato a Palazzo De Nobili
I gemelli De Stefano. Esibizione nella sala concerti del Comune. 
Sala gremita per il concerto di Capodanno organizzato dall’associazione cittadina “Amici della Musica” presieduta da Daniela Faccio che, con l’occasione, ha invitato anche esponenti di altre associazioni culturali ed è stata affiancata dalla signora Luisa Scambia, prima presidentessa.
A palazzo De Nobili i fratelli gemelli Francesco e Vincenzo De Stefano, docenti in vari conservatori tra cui quello di Vibo Valentia, hanno mostrato la proverbiale simbiosi che esiste nelle loro vite personali anche nell’esecuzione dei brani musicali che hanno spaziato in un repertorio non solo attinente all’apertura del nuovo anno come l’immancabile sequela di valzer e polke degli Strauss, padre e figlio, concluse dall’immancabile “Marcia di Radetzky”.
I De Stefano, di Reggio Calabria, quasi trentenni, hanno già un’esperienza e collaborazioni internazionali tra cui basta citare le loro partecipazioni ai concorsi di Miami, Oslo, Tokyo, New York, Mosca e Roma e, curiosamente, si propongono insieme alle gemelle russe Olga e Natalia Tatievskaya in performance ad otto mani. Con la loro maniera pulita ed essenziale di interpretare il pentagramma, i due giovani pianisti hanno proposto nella prima parte anche una “Tarantella per pianoforte a quattro mani in sol minore” di Nikolay Rubinstein, di Respighi “I pini di Roma. IV. Pini della via Appia”, “Pensieri sul ballo in maschera” op.8 del 1873 di Martucci, il Poema sinfonico n.2 “Ultava” (la Moldava) e di Richrad Strauus “Dall’Italia” e da “Sinfonische fantasie op. 16 Neapolitanischesvolksleben”.
«I De Stefano – si scrive loro – vanno al cuore della musica senza manierismi e così sono arrivati anche al cuore della gente che ha accolto l’invito della signora Faccio come momento anche di positivo inizio in un contesto rappresentativo e simbolico come Palazzo De Nobili». Dopo “la posta polka gaopp op. 88 a 4 mani” è iniziata la parte più attesa cioè le musiche che sono collegate, nell’immaginario collettivo, alla tradizione viennese del primo dell’anno e così uno via l’altro il “Valzer dell’imperatore“, “Dove fioriscono i limoni“, “Un ballo in maschera“, “Il Danubio blu” per fare qualche esempio e le polke.
Altre due date sono rese note dall’associazione cioè il 31 gennaio dove si passa al jazz con il duo Enrico Zanisi al pianoforte e Mattia Cigalini al sassofono e il 13 febbraio col pianista Alessandro Marano.

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